Abbiamo già avuto modo di affrontare questo tema molto scottante per le neo mamme ma questa volta volevo approfondire alcuni concetti fondamentali della plagiocefalia posteriore.

 

Intanto facciamo chiarezza tra le due tipologie di plagiocefalie:

 

POSIZIONALE: È dovuta alla posizione del neonato in utero o da posture mantenute troppo a lungo durante i primi mesi di vita o da un torcicollo miogeno. Segni che la caratterizzano:

  • Il meato acustico dal lato appiattito è ANTERIORE
  • La bozza frontale è maggiore dal LATO APPIATTITO
  • TRATTAMENTO OSTEOPATICO

 

STENOTICA: nelle posteriori la sutura che presenta sinostosi è la sutura lambdoidea (posteriore) ed è dovuta alla precoce chiusura di essa da un lato. Segni che la caratterizzano:

  • Il meato acustico dal lato appiattito è POSTERIORE
  • La bozza frontale è maggiore dal LATO SANO
  • TRATTAMENTO CHIRURGICO

 

La prognosi tra le due tipologie di plagiocefalie è molto differente!!!

 

Bisogna fare attenzione in entrambi i casi ed intervenire il più precocemente possibile sia per velocizzare e massimizzare l’effetto del trattamento osteopatico sia per il la migliore riuscita del trattamento chirurgico.

 

In entrambi i casi è utile EVITARE di posizionare il neonato in decubito sul lato appiattito anche se apparentemente è la posizione che il bimbo predilige. Cercare di posizionarlo sul fianco utilizzando cuscini o asciugamani arrotolati come sponde per contenerlo.

 

Fondamentale sia per le plagiocefalie posizionali che per le sinostotiche,  specie nel post-chirurgico, il mantenimento della posizione prona e il gioco o lo stimolo ancora una volta a pancia sotto!

Per consigli su esercizi o giochi da poter fare insieme al vostro bimbo o per una presa in carico contattatemi o cliccate qui.