Vi siete mai chiesti se tutti i neonati hanno la testolina tonda o il viso perfettamente simmetrico?

La risposta è NO!!! Non tutti i bimbi nascono con una circonferenza cranica perfetta o si manifesta un’imperfezione nel corso dei primi mesi di vita. Questa anomalia che è piuttosto comune si chiama PLAGIOCEFALIA.

Vado a spiegare tecnicamente di cosa si tratta e poi vi chiarisco perché è importante fare delle sedute di osteopatia.

Plagiocefalia è un termine generale utilizzato per indicare le asimmetrie craniali. Deriva dal greco “Plagios” (obliquo) e “Kephalè” (cranio). Si tratta nello specifico della deformazione della testa del neonato durante i suoi primi mesi di vita, quando le sue ossa sono ancora morbide e più facilmente modificabili in base alle abitudini e le posizioni che tende ad assumere. Però la plagiocefalia può essere anche sinostotica, causata cioè da un anormale sviluppo delle suture craniali. la sinostosi (ossa che si saldano tra loro) prematura nel neonato di una o più suture ha cause metaboliche o genetiche. Quest’ultima condizione è chiaramente più grave e richiede un intervento da parte di un neurochirurgo infantile quanto prima per evitare al neonato uno sviluppo neurologico patologico con gravi conseguenze per il suo futuro.

In osteopatia ci occuperemo ovviamente di plagiocefalia posizionale, la quale rientra tra quelle anormalità del cranio che vanno sotto il nome di “dimorfismi”.

Non si può definire la Plagiocefalia posizionale una patologia, ma una alterazione cranica acquisita che porta ad una struttura asimmetrica della testa nel suo insieme, interferendo nel modello di crescita del cranio e delle sue funzioni.

L’osteopatia ha una percentuale molto alta di completo successo per casi di plagiocefalia posizionale. Dunque è molto importante far visitare il proprio bambino in tenerissima età, presso l’osteopata di fiducia.

La nascita

La nascita è un momento molto complesso che condizionerà la vita del bambino nel suo futuro. Durante la nascita il bimbo è soggetto ad innumerevoli forze nel suo viaggio attraverso il bacino della madre, la cui forma determinerà anche il tipo di compressioni che riceverà il suo cranio. Durante questo passaggio il neonato fa una prima esperienza di forze estremamente ostruttive, forze che potranno condizionare il suo futuro sviluppo, anatomico, biomeccanico, fisiologico. La grande deformabilità del cranio permette l’adattamento in questo processo in cui le ossa della volta craniale scivolano le une sotto le altre, quasi come i petali di una rosa; ma dopo la nascita il pianto, la respirazione e la suzione, risolveranno molti di questi stress meccanici assorbiti dai tessuti. Questo naturale processo di risoluzione può però risultare disturbato da diverse cause:

Plagiocefalia primaria

Cause pre-natali, compressione intrauterina:

Le forze compressive intrauterine sono la causa più frequente delle irregolarità craniche. All’interno dell’utero materno il feto può subire limitazioni negli spostamenti, e trovarsi costretto nella medesima posizione per un periodo di tempo prolungato. La posizione del capo e del collo mantenute a lungo, associate alla malleabilità delle ossa, tendono a determinare una deformazione cranica ed uno squilibrio nella tensione dei muscoli del collo (in particolare dei muscoli sternocleidomastoidei responsabili del torcicollo miogeno). Le compressioni che si verificano durante il parto possono interferire con i nervi cranici che fuoriescono dalla base cranica. I sintomi dipendono da quale nervo cranico viene compresso o disturbato. Difficoltà nella suzione, ad esempio, possono essere diretta conseguenza di una distorsione che disturba il nervo ipoglosso, il quale controlla la suzione, i movimenti della lingua e influisce lo sviluppo del linguaggio. L’irritazione del nervo vago può essere invece la causa di coliche, con il neonato che vivrà in maniera stressante il momento dell’allattamento e mostrerà una frequente irritabilità.

Compressione durante il travaglio o il parto:

La pressione subita dal cranio al momento della nascita può rappresentare un fattore determinante per l’ossificazione delle ossa craniche. La compressione che il cranio riceve durante il passaggio può creare irritazioni dei nervi cranici del neonato causando disturbi neurologici, neurovegetativi, a seconda del nervo (o dei nervi) interessato, possibilità di sviluppare disturbi a carico della sfera visiva o occlusale.

Altra causa è un parto traumatico con l’utilizzo di ventosa o forcipe, statisticamente associati a plagiocefalia.

Plagiocefalia secondaria

Si verifica come conseguenza di posture persistenti, supino o con la testa appoggiata per lungo tempo su una superficie piatta. In questo caso i neonati prematuri sono più inclini a sviluppare plagiocefalia a causa di una maggiore malleabilità del cranio, molto sensibile ad ogni forma di pressione esterna. Non sono esenti da questa problematica i bambini nati da parto cesareo. Il bambino tende a prediligere sempre la stessa posizione per dormire ed nei tentativi di fargli assumere una diversa posizione manifesta insofferenza o crisi di pianto. Altra causa può essere il torcicollo congenito che crea la tendenza a riposare la testa sempre nella stessa posizione.

Molto importante tenere presente che la plagiocefalia non ha una risoluzione spontanea e per questo motivo è importante trattare i bambini già nella prima settimana di vita per proseguire in tutti i primi 12-18 mesi. Curare nella prima infanzia queste disfunzioni può evitare lunghi e a volte dolorosi percorsi di cura una volta adulti.

Cosa posso fare come osteopata per il tuo bambino?

Vediamo adesso come l’osteopatia può essere un aiuto determinante per questi piccoli pazienti. L’Osteopatia in ambito craniale sin dai suoi inizi è stata proposta come diagnosi e trattamento delle asimmetrie craniali e nei traumi da parto. Sono svariate le tecniche e gli approcci che l’osteopata ha a disposizione e resta sempre valido il principio secondo cui l’osteopata tratta la persona (il bambino in questo caso) e non la patologia. Lo scopo del trattamento osteopatico è di ripristinare l’integrità strutturale e la continuità dei tessuti/fluidi per permettere al corpo di mettere in atto il suo potere d’autoguarigione. Verranno prese in esame tutte quelle strutture (in special modo craniche in questi casi) e riportate dolcemente ad una “normalità” che permetta una corretta fisiologia. Una diagnosi precoce è un fattore chiave per un trattamento che risulterà ancora più efficace se effettuato nei primi 3-4 mesi di vita del neonato, per scongiurare tutti gli effetti secondari di seguito elencati. La terapia manuale osteopatica ha lo scopo di ottimizzare la simmetria nella crescita del bambino.

 

Indicazioni al trattamento osteopatico nelle asimmetrie craniche

  • Coliche
  • Vomito
  • Rigurgito
  • Difficoltà nell’attaccarsi al seno (si addormenta o non apre bene la bocca)
  • Problemi nello sviluppo oro-facciale
  • Strabismo
  • Disturbi orecchio-naso-gola (ENT)
  • Torcicollo congenito
  • Dorme poco
  • Pianto, irritabilità
  • Disfunzioni muscolo-scheletriche
  • Ritardi neuropsicomotori

 

Suggerimenti per prevenire la plagiocefalia posizionale

Diversi studi suggeriscono che la posizione assunta dal neonato durante il sonno ha una maggiore efficacia rispetto agli appositi materassi (oltre ad essere una soluzione più economica). Fondamentale è quindi variare spesso la posizione del neonato sia supino che sui due fianchi e in posizione prona (importantissima anche per lo sviluppo motorio!),   ogni 30 minuti circa quando la mamma è sveglia.

Parliamone insieme e fissiamo un primo incontro.